Vaccini, contro obbligo anche l’assessore valdostano Chantal Certan

Eleonora Gitto

Contro i vaccini obbligatori si schiera anche Chantal Certan, Assessore alla Istruzione della Val d’Aosta.

Continua la polemica sui vaccini. A suo tempo innescata dai Pentastellati e in particolare da Beppe Grillo, la questione delle vaccinazioni si trascina avanti ormai da mesi, pure dopo che il Ministero della Salute ha stabilito una nuova lista di vaccinazioni obbligatorie per il prossimo anno scolastico.

A schierarsi contro, e in maniera decisamente polemica, è stato stavolta l’Assessore valdostano Chantal Certan, la quale, sul suo profilo personale Facebook, non l’ha certo mandata a dire al Ministro Beatrice Lorenzin.

Scrive l’Assessore: “Non sono contro i vaccini, neppure la scienza è in discussione…Mai pensavo si arrivasse a tanto…Qui il dibattito “vaccini sì, vaccini no” non conta nulla, ma il dibattito è tutto su un altro livello, livello di sperimentazione…per la quale paga chi può scegliere, chi non ha i soldi no, mai vista una cosa del genere in nessun Paese europeo, anzi sì… vi è già stato un ventennio in Europa…pensavo appartenesse al passato”.

Certo che accostare le pratiche delle sperimentazioni naziste sui corpi umani per scopi razziali, alla somministrazione di un vaccino preventivo, comporta un salto logico non indifferente, oltre ad una insufficiente conoscenza della storia d’Europa, fatto particolarmente grave per un Assessore alla Istruzione.

Tanto è vero che questa signora, resasi conto dell’abnormità di quello che ha scritto, ha corretto come sopra riportato la precedente presa di posizione, ancora più cruda e forse dettato da astio inconsapevole piuttosto che da ragionamento.

La frase iniziale era: “Vi è già stato un ventennio in Europa in cui uno con due baffetti faceva sperimentazioni su uomini, donne e bambini”.

Ma il Partito Democratico della Val d’Aosta ha deciso di difendere la Lorenzin e, al contempo, chiede le dimissioni di Certan.

Il PD in rete afferma: “Sui social network, Chantal Certan paragona lo Stato italiano alla Germania nazista. A suo dire, l’introduzione dell’obbligatorietà dei vaccini corrisponde, infatti, a metodi di sperimentazione sugli esseri umani che non hanno avuto eguali unicamente in quel periodo storico”.

“Anche – continua il PD – trascurando la disgustosa bestialità di questa dichiarazione, che offende l’intera comunità scientifica, compattamente schierata in favore di questa misura, resta che nelle sue vesti di pubblico ufficiale Chantal Certan ingiuria volgarmente e pesantemente lo Stato italiano e viene meno ai più elementari doveri connessi al proprio ruolo istituzionale e prima ancora suggeriti da buon gusto”.

E, senza entrare nel merito della questione “vaccini sì, vaccini no”,  è difficile non essere d’accordo sulle dichiarazioni di buon senso del PD valdostano.

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