Bob Dylan, venduto all’asta il suo archivio segreto

Sembrava quasi una leggenda: se ne parlava da più di vent’anni, di un fantomatico archivio segreto appartenuto a Bob Dylan, ma nessuno lo aveva mai visto o potuto consultare.

Ma alla fine non solo l’archivio si è scoperto esistere veramente, ma anche estremamente ricco e prezioso: fortunatamente, venduto all’asta, è finito nelle mani di un’istituzione che certamente saprà farne tesoro ed utilizzarlo al meglio.

Un tesoro, finora nascosto, di 6000 pezzi dalla collezione privata di Bob Dylan, contenente testi scritti a mano, contratti e lettere private oltre a registrazioni audio e video, è stato venduto dall’artista alla George Kaiser Family Foundation e alla University of Tulsa per un valore stimato tra i 15 e i 20 milioni di dollari.

Per tutta la sua carriera Dylan ha tenuto da parte lettere, registrazioni, filmati, fotografie e testi (scritti e riscritti) di molte sue canzoni: tutte queste cose fanno parte dell’ archivio enorme, che un giornalista del New York Times ha potuto vedere in anteprima e ne ha parlato nell’articolo “L’archivio segreto di Bob Dylan“.

Tra le chicce figurano il taccuino di Blood On The Tracks, con i testi scritti a mano di Chimes of Freedom, Ballad of a Thin Man e Dignity, oltre alle riprese video del live del 1980 al Massey Hall di Toronto, quelle del 1993 al Supper Club di New York e delle prove del 1975 per Rolling Thunder Revue. Ma ci sono anche migliaia di registrazioni e una cartolina del 1978 inviata da Barbra Streisand.

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