Col 2017 il segnale orario Rai sarà rottamato

Ormai mancano una manciata di giorni, e poi un altro simbolo di un’era sarà rottamato per sempre: il digitale terrestre manda infatti in pensione il Segnale orario Rai.

Il trillo che per anni ha preceduto l’annuncio dell’ora esatta smetterà di risuonare nelle case degli italiani dal prossimo 31 dicembre.

«Oggi si seguono altre logiche. E va detto che, con il digitale, il segnale orario non è più così preciso. Ma ci teniamo a ringraziare moltissimo l’Inrim per il grande lavoro di tutti questi anni», spiegano dall’azienda.

Patrizia Tavella, responsabile del laboratorio dell’Inrim in cui il segnale nasce, aggiunge: «È un grande dispiacere. Siamo tristi, anche se il lavoro continua: siamo impegnati su molti fronti. Ma per me questo è un patrimonio intangibile dell’Italia che perdiamo per sempre».

“Il noto trillo – spiega ancora – è in realtà un codice che, in corrispondenza del secondo 52, comunica ora, minuto, secondo, mese, giorno del mese, giorno della settimana ed anche se è in vigore l’ora solare o l’ora estiva”.

Si conclude così una collaborazione iniziata circa 70 anni fa. Se il Segnale orario Rai Codificato è del 1979, risale al 1945 la prima generazione di segnali di tempo per l’emittente radiotelevisiva italiana.

L’obiettivo ora dell’Inrim, che ha sede a Torino, è la realizzazione di un link ottico che attraverserà l’Italia da Nord a Sud e la collegherà ad altri paesi europei, creando una vasta rete di istituti metrologici e centri di ricerca.

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