Italiani a tavola prediligono cibi in scatola e troppo calorici
A pile of tin cans, collected for recycling. — Image by © Stefan Sollfors/Science Faction/Corbis

Avere la giusta alimentazione è una questione di rispetto prima di tutto: rispetto verso il proprio corpo, che ha bisogno dei giusti nutrienti, ma anche verso l’ambiente, che viene costantemente saccheggiato per assicurarci spesso del cibo che provoca più danni che benefici.

Per produrre cibo servono, infatti, suolo e risorse idriche, mentre si consuma energia per eliminarne gli scarti. Fattori che gli italiani non sembrano tenere troppo in considerazione, almeno stando ai dati emersi dall’indagine dell’Osservatorio Grana Padano condotta su 1200 persone.

Tanti sono gli errori che comunemente si fanno a tavola, senza neppure rendersene conto. Se è vero che gli italiani amano i prodotti ittici, come il tonno, ben il 40% rivela di consumarlo in scatola almeno una volta a settimana.

Discorso simile per le patate: il 70% degli italiani dice di mangiarle tutte le settimane, uno su tre da due a quattro volte, ma la maggioranza le mangia sotto forma di snack. Il 60%, infatti, compra un sacchetto di patatine fritte almeno una volta a settimana.

Non va meglio con lo zucchero: un italiano su due lo consuma quotidianamente, anche più volte al giorno, ma il prodotto è raffinato e richiede lavorazioni complesse.

Gli italiani quindi, che hanno a disposizione i meravigliosi alimenti della dieta mediterranea, spesso e volentieri non sanno portare i giusti cibi in tavola.

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