Jane Fonda e Robert Redford fanno sospirare il pubblico di Venezia

Chiunque li ha potuti vedere assieme, fianco a fianco, non ha potuto fare a meno di sospirare: a Venezia addirittura si sono scatenati una standing ovation e interminabili applausi alla cerimonia di consegna dei Leoni d’oro alla carriera a Robert Redford e Jane Fonda, leggende del cinema di Hollywood.

Sono tornati insieme sul set per “Le nostre anime di notte”, innamorati a 160 anni in due: a cinquant’anni esatti da quando si innamorarono per ragioni di copione – nel film a Piedi nudi nel parco – sull’erba di Washington Square Park, hanno mostrato lo stesso feeling di allora.

“Our souls at night” il regista indiano Ritesh Batra lo ha ricavato dal romanzo di Alan Kent Haruf, esemplare storia di due anime solitarie, vedovi da tempo e vicini di casa, che decidono di trascorrere una notte insieme senza alcun coinvolgimento fisico, unicamente per trovare il sonno perduto nel racconto delle rispettive vite.

«Quando abbiamo girato A piedi nudi nel parco non riuscivo a non mettere le mani addosso a Robert, e ancora adesso posso dire che bacia benissimo, come quando avevamo 20 anni», ha raccontato lei che, a 79 anni, è la ragazza di sempre.

Lui, 81 anni, quieto e sornione, ribatte fingendo di non sapere che il mondo è pieno di donne che lo venerano dai tempi di Come eravamo e di Tutti gli uomini del presidente: «Con Jane c’erano cose dette e non dette, ci siamo piaciuti molto… Uno dei motivi per cui ho voluto girare questo film è che non recitavo con lei da 38 anni».

«Il tema del film – spiega ancora lei – è che, se sei coraggioso e disposto a rischiare, non è mai troppo tardi per niente». Nemmeno per innamorarsi: «Invecchiando l’amore non cambia e ognuno conserva il suo approccio alla sessualità. Anche se la pelle non è più soda come prima, è meraviglioso desiderare qualcuno e farlo conoscendo meglio il proprio corpo».

Lui di “Le nostre anime di notte” è anche il produttore: “Ho voluto farlo per tornare a girare con Jane. Ancora una volta prima di morire”, scherza.

Il film, prodotto da Netflix, non si vedrà al cinema ma nello streaming della piattaforma il 29 settembre.

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