Narcos, la terza in arrivo su Netflix

Una serie tv di incredibile successo, la storia di un personaggio molto controverso che però ha affascinato il pubblico così come quello di Tony Montana interpretato da Al Pacino, quanto meno per quel che concerne le prime due stagioni della serie, stiamo parlando di “Narcos”, la terza stagione è in arrivo ma quando?

La sua forte umanità, la profondità dei personaggi e la cruda e dura realtà della storia ne hanno decretato il suo meritato successo, e finalmente anche l’attesa per la terza serie è finita: oggi, su Netflix, andrà in onda la prima puntata della nuova stagione di Narcos.

Le prime due stagioni di Narcos hanno trattato la vita di Pablo Escobar e della sua rapida caduta nel 1993.  In questa nuova stagione sarà il cartello di Cali a prendere il posto di Escobar.

Guidato da 4 spietati padrini, il Cartello opera in modo completamente diverso rispetto a quello di Escobar, offrendo mazzette al governo e tenendo le azioni violente lontane dalle cronache.

Gilberto mette in atto un piano coraggioso per allontanarsi dai suoi affari, mentre l’agente della DEA Javier Peña (Pedro Pascal) ingaggia rinforzi americani e colombiani per distruggerlo.

Tra i nuovi protagonisti anche l’attore Miguel Angel Silvestre di Sense8.

Uno dei personaggi più attesi è Pacho, interpretato dall’argentino Alberto Ammann: “Pacho, morto nel ’98, era un narcotrafficante apertamente omosessuale” dice. “Non c’era posto per un uomo come lui, allora si è costruito un posto tutto suo, a capo di uno dei maggiori cartelli di droga al mondo”.

Le dieci puntate del terzo ciclo di Narcos si prospettano interessanti sotto molti punti di vista: se da un lato non c’è più il carisma di Escobar a monopolizzare la serie, dall’altro si darà spazio a un racconto corale dei personaggi, ponendo l’attenzione molto spesso sulla vita privata dei diversi criminali coinvolti.

Un esempio per tutti, Pacho Herrera, la cui omosessualità, poco ventilata in precedenza, avrà uno spazio non indifferente nell’economia narrativa dello show.

La difficoltà maggiore sarà comunque quella di riuscire a superare il successo registrato in precedenza, colmando l’assenza di Pablo e puntando i riflettori su altri particolari. Non bisogna dimenticare che Wagner Moura ha conquistato una nomination ai Golden Globe proprio per la sua interpretazione di Escobar all’interno del drama, e la sua assenza non sarà facile da digerire per gli affezionati spettatori.

“La forza di questa serie tv, sin dal 2015, è la sua imprevedibilità: nonostante tutto quello che raccontiamo sia realmente accaduto, il dilagare della guerra alla droga, scagliata decenni fa dagli Usa, tiene incollato lo spettatore come se fosse Il trono di spade” ha spiegato il produttore esecutivo Eric Newman.

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