Proteste in Sardegna: cosa lamentano i pastori dell’isola?

Le veementi proteste da parte dei pastori sardi sono tra le notizie che stanno ricorrendo con maggior frequenza nei telegiornali nazionali di questi giorni, ma per quale motivo si stanno mettendo in atto queste azioni? Cosa richiedono i pastori sardi? Cerchiamo di rispondere a questa domanda con la dovuta chiarezza.

In Sardegna, tante micro-imprese producono latte

Bisogna anzitutto premettere che in Sardegna ci sono tantissime aziende che producono latte, di conseguenza non stupisce il fatto che queste proteste stiano avendo luogo principalmente in questa regione.

Non si tratta certo di aziende di grosse dimensioni, al contrario la produzione di latte in Sardegna è legata in modo pressoché esclusivo al lavoro di micro-imprese operanti sul territorio, aziende che quindi devono affrontare il mercato da sole, senza poter godere di particolari tutele, ed è cosa nota il fatto che per un piccolo imprenditore non sia affatto semplice riuscire ad andare avanti.

Le difficoltà dei piccoli imprenditori

Negli ultimi anni si è purtroppo assistito a molti episodi profondamente spiacevoli, con imprenditori che, oberati da debiti, hanno compiuto dei gesti estremi.

Alla luce di ciò sono state compiute alcune norme mirate a tutelare gli imprenditori, si pensi ad esempio alla legge sul sovraindebitamento, relativamente alla quale è possibile leggere degli interessanti approfondimenti su avvocatoaccanto.com; Avvocato Accanto, è utile specificarlo, è un sito Internet autorevole presso il quale si possono acquistare delle consulenze legali.

Nonostante questo, tuttavia, è evidente il fatto che il piccolo imprenditore debba misurarsi sempre con delle grosse difficoltà, proprio come quelle che stanno riguardando i pastori sardi.

Cosa lamentano i pastori della Sardegna

I pastori della Sardegna lamentano il fatto che il loro prodotto, ovvero appunto il latte, viene pagato a un prezzo decisamente troppo basso, un prezzo che, a loro dire, non consente neppure di coprire le spese di produzione.

Ma per quale motivo il prezzo del latte si è abbassato in un modo così repentino?

Per rispondere a questa domanda bisogna precisare che i principali committenti dei pastori sardi sono i caseifici produttori di pecorino romano, un prodotto che fino a poco tempo fa era gettonatissimo e veniva venduto a prezzi importanti, nell’ordine di 8 euro al chilo, ma che negli ultimi tempi viene venduto a prezzi ben più bassi.

È proprio questa la ragione che ha comportato l’abbassamento del prezzo d’acquisto del latte dai pastori della Sardegna, e a tale riguardo le posizioni sono diverse.

I pareri dei pastori e dei caseifici

I caseifici, infatti, dichiarano che la domanda di tale prodotto è calata in modo importante, e ciò ha implicato la necessità di ridurre il prezzo al dettaglio, i pastori sardi invece non sono d’accordo con questa visione e sospettano che i caseifici stiano mettendo in atto dei veri e propri cartelli.

I cartelli tra aziende, ovvero gli accordi posti in essere dalle imprese di un determinato settore al fine di ridurre la concorrenza e assicurarsi così dei reciproci vantaggi, sono ovviamente vietati, proprio per questo Coldiretti sta avviando alcune verifiche per scoprire se si sia realmente configurata una situazione simile o se, come affermano i caseifici, il calo dei prezzi dei loro prodotti sia stato determinato esclusivamente dall’andamento del mercato.

Non resta che attendere, dunque, per scoprire se le aziende di questo settore hanno realmente posto in essere dei comportamenti vietati o se questo brusco calo dei prezzi sia stato determinato esclusivamente dalla diminuzione della domanda.

Loading...
Potrebbero interessarti

Noemi salva, ma serve una lunga riabilitazione

Nelle scorse ore vi abbiamo comunicato, con somma gioia, che la piccola…

Sanità, un terzo dei decessi in Europa si potrebbe evitare

A differenza di molti stati, nel mondo, dove senza un reddito adeguato…