Salute, nasce un sito specifico per rispondere ai dubbi
Centenari dopo i 105 anni si stabilizza il rischio di morire

Quando si parla di salute, negli ultimi anni sempre più persone bypassino il proprio medico e si rivolgano con fiducia a «dottor Google». Che ci vuole? Si ha un sintomo, un dolorino, un malessere. Lo si digita su internet ed ecco spuntare diagnosi, rimedi, cure e, addirittura, anche farmaci da assumere.

Queste le domande, in fatto di salute, che nel 2017 più sono state poste a ‘Dr. Google’: la dieta chetogenica, l’encefalopatia che colpisce i giocatori di football americano, il lupus , ‘cosa causa il singhiozzo?’, l’abuso di oppioidi e antidolorifici, ‘l’olio di cocco fa bene?’, ‘l’aceto di mele si può usare?’, ‘perché non riesco a raggiungere l’orgasmo?’, la raucedine dei bambini.

Un click e via, tutti in farmacia a comprare medicine a casaccio. Una follia, che sta diventando tremendamente comune. Secondo gli ultimi dati addirittura l’80% dei pazienti cerca informazioni sulla propria salute sul web. Ma l’aspetto più sconvolgente è che nel 58% dei casi ci si accontenta del parere di internet senza consultare uno specialista.

Un’abitudine molto pericolosa che rischia di compromettere la nostra salute. Innanzitutto perché la maggior parte dei risultati disponibili su internet non sono attendibili. I motori di ricerca non fanno distinzioni tra informazioni potenzialmente utili, fesserie o peggio ancora bufale. Va poi considerato che non sempre a un sintomo, specifico o meno, corrisponda una cura valida per tutti indistintamente, senza dimenticare che la persona comune non dispone degli strumenti (vedi laurea in medicina) per decifrare le indicazioni necessarie per accedere a un rimedio efficace.

Per cercare di limitare il fenomeno, o quantomeno togliere qualche dubbio rispondendo con serietà e cognizione di causa, nascerà il prossimo 16 febbraio Dottoremaeveroche, il nuovo sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri che ha l’obiettivo di rispondere ai principali dubbi sulla Salute dei cittadini.

Salute, nasce un sito specifico per rispondere ai dubbi

Salute, nasce un sito specifico per rispondere ai dubbi

Il sito verrà presentato il giorno stesso della messa on line, nell’ambito dell’evento ‘La comunicazione della Salute al tempo delle fake news: il ruolo del giornalista quale ‘garante’ dell’informazione’, che si svolgerà, dalle 14 alle 18 – presso l’Auditorium Cosimo Piccinno del Ministero della Salute di Lungotevere Ripa 1 a Roma.

“Le ‘bufale’ o ‘fake news’, quando incidono sulla Salute rischiano di trasformarsi in vere e proprie azioni criminose, colpevolmente sostenute o meno da interessi economici, o soltanto dalla scellerata supponenza dell’ignorante – spiega Cosimo Nume, responsabile Area Strategica Comunicazione Fnomceo-. Da questa premessa è partito il nostro lavoro con il prezioso apporto di esperti comunicatori e di un board scientifico di altissimo spessore, oltre ad un team tecnico di comunicazione”.

E le bufale in rete contribuiscono a far aumentare l’ignoranza anche nella vita reale, tanto che esiste ancora chi si fida a farsi curare da un “dottore” che fa diagnosi servendosi di un pendolino.

L’incredibile storia arriva da Siena, dove un uomo è stato denunciato, insieme alla compagna, per esercizio abusivo della professione medica. Secondo l’accusa, avrebbe diagnosticato malattie, anche gravi, ai bambini con il pendolino, prescriveva medicine alternative e proponeva terapie tattili per la guarigione.

L’uomo, laureato in medicina ma non iscritto all’albo professionale, esercitava l’attività di medico appoggiandosi allo studio della compagna, regolarmente iscritta all’albo, in un comune della provincia di Siena.

A far scattare le indagini sono state le denunce da parte di alcuni genitori dei piccoli pazienti. Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell’Arma sarebbero 7 gli episodi già scoperti in cui l’uomo avrebbe effettuato diagnosi con l’utilizzo del pendolino o proposto non meglio definite ‘terapie tattili’.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

Potrebbero interessarti

Ictus, può essere invertito a 3 ore dall’attacco

L’ictus può essere invertito entro 3 ore dopo l’attacco Le persone che…

Giornata mondiale della vista, ecco quanto rischiano i nostri giovani

Nella giornata di ieri, giovedì 12 ottobre, si è celebrata in tutto…

Dieta dei 22 giorni, perdere peso cambiando abitudini alimentari

Quando arriva l’estate, per moltissime persone, la parola d’ordine è dimagrire, per…

Pearcing e tatuaggi di gran moda, ma attenzione ai pericoli

E’ piuttosto risaputo che la maggior parte dei giovani (per fortuna non…