Cambiamenti climatici e inquinamento porteranno sempre più decessi

Eleonora Gitto

Il futuro riserva purtroppo amare sorprese, i cambiamenti climatici, infatti, saranno il fulcro della nostra vita e aih noi della nostra morte, pare infatti, secondo uno studio, che il numero di decessi dovuti proprio a tali cambiamenti e naturalmente all’inquinamento, sarà destinato a salire nel prossimo futuro, dunque sempre più morti in futuro per i cambiamenti climatici e l’inquinamento.

Dobbiamo dire che nessuno può avere assoluta certezza che anche queste temperature elevate e inverni così miti, non facciano parte di cicli a medio e lungo termine che sono naturali nella vita di nostra Madre Terra.

Tuttavia negli ultimi anni, cicli a parte, gli studi tendono a mostrare sempre con maggiore evidenza che la componente antropica sulle modificazioni climatiche è più evidente.

Vale a dire l’uomo, più nel bene che nel male, in maniera diretta o indiretta, tende a modificare il clima.

Se le cose non stavano così quando eravamo qualche centinaio di milioni di esseri umani, adesso siamo 7 miliardi, e l’inquinamento prodotto o indotto è senz’altro quantitativamente tutt’altra cosa.

Una recente ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Nature Climate Change, ci avverte che il cambiamento climatico sarà responsabile di 60mila decessi a livello globale entro il 2030.

Per la fine del secolo si potrebbe arrivare quasi a trecentomila unità. A detta degli autori, si tratta dello studio più completo al momento realizzato.

E’ di una ricerca di sintesi che tiene conto delle risultanze acclarate dai più importanti gruppi di studio presenti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, in Giappone e in Nuova Zelanda.

Jason West, Professore Associato di Scienze Ambientali e Ingegneria all’Università della Carolina del Nord, precisa che “le temperature elevate possono accelerare la velocità di reazione degli inquinamenti atmosferici che si formano nell’atmosfera”.

“I luoghi che in larga misura diventano più asciutti a causa dei cambiamenti climatici vedranno man mano aumentare le concentrazioni di inquinamento atmosferico”.

Ma ovviamente il discorso non riguarda solo il numero dei decessi, bensì la salute in generale e la qualità della vita.

Nello studio si prevede un aumento di patologie come ictus, attacchi di cuore, malattie cardiopolmonari, cancro ai polmoni.

C’è inoltre la concreta possibilità che vi sia una diffusione più veloce di malattie infettive, anche a causa del ridotto accesso ad acqua e alimentazione non inquinati o puliti.

Insomma, sottolineano gli scienziati, c’è bisogno di una grande sforzo complessivo, come quello del protocollo di Kyoto e l’accordo di Parigi, specialmente per opera dei Paesi più grandi e industrializzati.

E c’è bisogno anche di una grande campagna di sensibilizzazione atta a creare una coscienza ambientalista concreta: basta allarmismi inutili e fuorvianti, solo la sana consapevolezza che più distruggiamo l’ambiente, più decretiamo la fine del genere umano.

In un mondo più consapevole, forse non ci sarebbe un Donald Trump e, col suo altissimo tasso di irresponsabilità, rimette in discussione tutto, compresi la salute e il futuro di tutto il globo, non solo quello USA.

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