Addio alla bellissima attrice Solvi Stubing

Nel giorno in cui l’Italia piange la scomparsa di Paolo Villaggio, attore ed artista poliedrico che resterà per sempre nella memoria collettiva per aver interpretato il celeberrimo ragioniere Ugo Fantozzi, arriva la notizia di un altro lutto, che ha come protagonista una diva del passato.

Solvi Stubing, la bionda spumeggiante, celebre per la pubblicità degli anni Settanta, in cui sussurrava agli italiani, «Chiamami Peroni, sarò la tua birra», si è spenta in queste ore a Roma nella casa in cui viveva da tanti anni.

Nata a Berlino il 19 gennaio del 1941, aveva raggiunto la popolarità nel nostro Paese interpretando una serie di film di cassetta a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, come “Io la conoscevo bene” di Antonio Pietrangeli (1965), “Made in Italy” di Nanni Loy (1965), “L’ombrellone” di Dino Risi (1965), “La banda del Gobbo” di Umberto Lenzi (1977), “L’ingorgo” di Luigi Comencini (1978).

Era apparsa nelle pagine di Playman e Playboy, e dagli anni ottanta si è occupata di curare e rappresentare al pubblico le novità cinematografiche sia su riviste che su alcune trasmissioni tv, in particolare ha condotto una serie di rubriche sulla settima arte trasmesse sulle syndication e nelle tv locali, sotto vari nomi (Cinerama, Magiccinema, Cinemondo, Cinema mio, Cine Rubrica, Ciak si gira, Grande Sipario).

Nella sua vita ha trovato posto anche la politica: membro della Commissione delle donne europee al tempo in cui Bettino Craxi era presidente del Consiglio dei ministri italiano, nel maggio 2004 è stata candidata al Parlamento europeo nelle liste di Alleanza Nazionale.

Dopo due film girati negli anni ottanta – “Liebeskonzil“, nel 1982 e “Delitti“, nel 1987 – aveva interpretato nel 2006 “Il punto rosso“.

I funerali dell’attrice si terranno domani, martedì, a Roma in mattinata.

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