Colesterolo: perché si rischia ad averlo alto?

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A tanti di noi, facendo le normali analisi di routine, sarà capitato di trovare dei valori “sballati” rispetto a quelli normali: alcuni non indicano nulla di grave, per fortuna, mentre altri sono un campanello d’allarme da non sottovalutare.

Tra questi ultimi c’è senza dubbio il colesterolo: averlo alto, infatti, rappresenta un rischio potenzialmente molto alto per la salute.

Cominciamo subito col dire che il colesterolo è una sostanza grassa indispensabile per il funzionamento delle cellule del nostro organismo, ed infatti lo stesso nostro corpo ne genera circa 1-2 grammi al giorno, mentre circa 0,3 grammi sono assunti tramite l’alimentazione.

Il problema sorge quando si esagera con determinati cibi che ne contengono in quantità elevate, come carne, frattaglie, burro, salumi, formaggio, tuorlo dell’uovo.

Il colesterolo alto è valutato attraverso la misurazione delle lipoproteine (LP) di trasporto nel sangue; i rispettivi criteri di valutazione sono: colesterolo totale (col TOT) e colesterolo cattivo (col LDL).

Troppo colesterolo LDL nel sangue può accumularsi nelle arterie e formare la placca. Questo accumulo di placca può provocare l’indurimento dei vasi sanguigni, che a sua volta può aumentare il rischio di cardiopatie.

Purtroppo il colesterolo alto può quindi determinare tutta una serie di spiacevoli complicazioni, tra le quali figurano anche l’infarto, l’ictus e la morte improvvisa.

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