Una valigetta delle SS conteneva resti non umani

Che i nazisti fossero legati molto al mondo dell’occulto è un dato di fatto, la ricerca delle origini così come, sembra, i possibili legami con quelli che vengono definite creature extraterrestri.

Di certo la tecnologia tedesca, durante il secondo conflitto mondiale, era nettamente superiore alle altre nazioni del globo e stava, pericolosamente, accelerando nello sviluppo di nuove armi che sarebbero poi state effettivamente create tempo dopo.

Nell’ultimo periodo è stata ufficializzata una scoperta veramente molto singolare, si tratta di una sorta di contenitore o per meglio dire di una valigetta legata ad esponenti delle SS naziste nella regione russa di Adygea.

Nella valigetta, che recava il marchio dell’organizzazione segreta nazista legata ad Heinrich Himmler, sarebbero stati rinvenuti dei resti, nella fattispecie dei teschi, non umani che potrebbero essere legati a creature extraterrestri.

La valigetta delle SS da un team di ricercatori coadiuvato dallo scienziato Vladimir Melnikov, in realtà tale scoperta sarebbe avvenuta oltre due anni fa ma resa nota soltanto adesso, inizialmente si è parlato di possibili resti umani ma è lo stesso scienziato a precisare:

Sono diversi rispetto a qualsiasi altra cosa l’uomo conosca. Una delle caratteristiche più curiose è l’assenza della volta cranica e le mascelle, mentre le cavità oculari sono insolitamente grandi, da cui partono due lunghe escrescenze separate simili a corna. Tuttavia, le ossa facciali sono piatte, come negli ominidi”.

Potrebbe dunque essere la prova definitiva del contatto da parte dei nazisti e di Hitler con altre civiltà non terrestri? Spiegazione questa che potrebbe a sua volta fare luce sulla tecnologia avanzata degli scienziati tedeschi.

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