Albanese è la lingua più antica d’Europa

Negli ultimi anni, nell’ambito scolastico ma anche in quello lavorativo, è diventato sempre più importante conoscere le lingue: conoscere la propria lingua madre non basta più, ed è fondamentale saper parlare fluentemente e scrivere almeno in un’altra lingua straniera, quando non due.

Se è risaputo che la lingua cinese è la più parlata, se non altro per il numero impressionante dei cittadini della nazione, mentre l’inglese, il francese e lo spagnolo sono le più studiate a scuola, ben pochi sanno quale sia la lingua più antica al mondo.

La lingua più antica del mondo risale a 15 mila anni fa e, nella preistoria, contava almeno 23 parole ancora esistenti, almeno secondo gli scienziati dell’University di Reading, in Inghilterra.

Sono estremamente poche le lingue di cui sia giunta prova di un’attestazione scritta antecedente al primo millennio avanti Cristo. Di queste, una sola, il greco, è tuttora parlata, benché nella sua variante moderna.

Il tamil è considerata l’ultima lingua classica ad essersi conservata pressoché invariata sin dai tempi della sua prima attestazione: per questo è spesso definita la lingua più antica del mondo.

La lingua più antica dell’Europa è invece l’albanese. Essa deriva dalla lingua illirica e da quella tracio – frigia (che è della stessa famiglia della lingua etrusca), lingua ereditaria della antichissima lingua pelasgica, sulla quale i greci costruirono la loro lingua.

Anche se non si trovano tracce scritte della lingua albanese prima del 14esimo secolo, è irrefutabile il pensiero che gli odierni albanesi parlino la stessa lingua dei loro bisnonni, indipendentemente dall’evoluzione naturale subita nei secoli.

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