Alberto Stasi condannato a 16 anni per il delitto di Garlasco

Alberto Stasi è stato condannato a 16 anni di reclusione dai giudici di Milano, per il delitto di Garlasco in cui venne uccisa Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Non è stata riconosciuta l’aggravante della crudeltà, ma non state concesse attenuanti poiché Stasi con i suoi silenzi ed omissioni non ha favorito le indagini. Vane le parole di Stasi prima del verdetto: “Non cercate a tutti i costi un colpevole condannando un innocente. Sono anni che sono sottoposto a questa pressione. È accaduto a me e non ad altri. Perché? Mi appello alle vostre coscienze: spero che mi assolviate”. Inoltre i giudici hanno anche stabilito il risarcimento di un milione di euro alla famiglia Poggi.

Il 17 dicembre 2009 Alberto Stasi aveva incassato inizialmente l’assoluzione, confermata poi in secondo grado due anni dopo ma cancellata dalla Cassazione. Tuttavia non è detto che venga posta la parola fine su questo barbaro delitto. E’ scontato che i legali di Stasi ricorreranno a loro volta in Cassazione, sperando che la sentenza venga nuovamente cancellata.

Ai fini della condanna di Alberto Stasi sono state decisive alcune perizie, che dimostrano come risulti impossibile che il ragazzo non si sia sporcato le scarpe dopo essere stato sul luogo del delitto, o che non abbia lasciato nessuna traccia sui tappetini della sua Golf. Commosso i genitori di Chiara Poggi: “Siamo soddisfatti, non abbiamo mai mollato per Chiara”.

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