Alle regionali 2015 trionfano gli impresentabili

Le elezioni regionali 2015 si sono appena concluse e la cosa certa è una sola: a dominare sono stati gli “impresentabili”.

Per chi se lo fosse perso nel caos elettorale, gli impresentabili sono coloro che, secondo la legge Fornero, non sarebbero dovuti essere candidati in nessuna lista elettorale, poiché con la fedina penale sporca, con precedenti penali di ogni sorta, comprese collusioni mafiose.

Tanti i candidati indicati come impresentabili, tra cui ha spiccato nelle ultime settimane Vincenzo De Luca, candidato come presidente della regione Campania, che ha vinto contro il suo avversario di centro destra. Ma non solo, è’è pure lady Mastella e  il meno noto Alberico Gambino (Fratelli d’Italia), che ha ottenuto oltre 10 mila voti proprio nella Salerno di De Luca. Gambino è stato eletto nonostante sia stato arrestato e condannato a due anni e dieci mesi per violenza privata dopo un processo in cui era accusato di collusioni con la camorra.

Senza contare il futuro presidente della Regione Campania, nel complesso – ha calcolato IL VELINO – i candidati presenti nella black list hanno ottenuto 43 mila voti.

Molti impresentabili non siederanno sugli scanni, ma possono vantare comunque un mare di preferenze: Sandra Lonardo, che non entrerà in consiglio regionale, è stata la forzista più votata a Napoli, alla faccia della sua imputazione per concussione, mentre Fernando Errico, che si è presentato con il Nuovo centrodestra a Benevento ha sfiorato le 7mila preferenze.

E’ andata male per i quattro «impresentabili» pugliesi, tutti non eletti: Enzo Palmisano, Giovanni Copertino, Massimiliano Oggiano e Fabio Ladisa.

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