Auschwitz, proteste contro le docce anti-caldo

Eleonora Gitto

Alcuni turisti israeliani hanno protestato in maniera veemente contro l’installazione ad Auschwitz delle docce anti-caldo.

Sembra una battuta di cattivo gusto ma, in effetti, ad Auschwitz sono state provvisoriamente installate delle docce per aiutare i visitatori a combattere la calura eccessiva di questi giorni.

Per la precisione le docce sono state installate presso l’ingresso del campo di sterminio più famoso al mondo. Fra i primi ad accorgersi di questa stranezza, sono stati i turisti israeliani, i quali ovviamente hanno protestato in maniera veemente.

Meir Bulka, un visitatore ebreo, ha commentato che “a chi ha perso i parenti durante l’Olocausto, le docce sono sembrate sinistre, come quelle cui sono stati costretti gli Ebrei prima di entrare nelle camere a gas”.

L’intera intervista è stata pubblicata sul Jerusalem Post, il famoso giornale di Tel Aviv.

Ovviamente i responsabili del sito hanno tenuto a precisare che l’unico intento è stato quello di alleviare il disagio di moltissimi visitatori che stavano sopportando temperature troppo elevate.

Insomma, un momentaneo refrigerio per rendere il tutto più vivibile. Non c’è dubbio che questa spiegazione sia sufficientemente convincente.

Lungi da noi e da tutti l’idea che ci possa essere stato un collegamento volontario con l’idea delle docce approntate dai Nazisti per sterminare gli Ebrei. Punto: la cosa deve necessariamente finire qua.

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