Boldrini, non si possono tollerare insulti sessisti al Parlamento

Nei giorni scorsi, al Parlamento, sono andati in scena forti proteste, mentre si votavano gli emendamenti per la riforma del Senato, ma soprattutto i toni si sono alzati troppo, arrivando persino agli insulti di natura sessista, per non dire volgari e sboccati, che di certo non si addicono ad un luogo di dibattito democratico.

‘In questa legislatura stiamo vedendo una escalation di aggressivita’, turpiloquio, insulti purtroppo spesso sessisti: questo non avviene in nessun altro Paese democratico. Questo non fa onore al nostro Paese’, ha affermato il presidente della Camera, Laura Boldrini, nel corso di un incontro con gruppi di visitatori della mostra sulle tribune politiche dagli anni ’60 al 1994.

La Boldrini ha spiegato che per stigmatizzare e censurare certi comportamenti dei deputati, la presidenza deve “dedicare molte energie e tempo” per assumere i necessari provvedimenti: “Vorrei utilizzare diversamente il tempo. Penso che questo modo così degradato non venga apprezzato nemmeno dagli italiani. Gli italiani non vogliono vedere un confronto così sguaiato e si aspettano altro dai propri parlamentari”.

Ricordiamo che l’ultimo caso si è verificato solo pochissimi giorni fa, quando il senatore di Ala Lucio Barani ha rivolto frasi e gesti irripetibili alle senatrici del M5S.

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