Diabete, a Terni si sperimenta il tele-monitoraggio

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Il diabete è certamente una delle patologie più diffuse nel nostro secolo, soprattutto a causa di una alimentazione spesso sregolata ed un’attività fisica spesso ridotta al minimo.

Vista la mole di pazienti, non è semplice per la Sanità pubblica assistere tutti nel modo più adeguato, ma nella città di Terni è stata attuato un nuovo progetto, che potrebbe influenzare le modalità di assistenza future.

Il progetto sperimentale prevede il telemonitoraggio domiciliare con assistenza in remoto per pazienti con gravi problemi di diabete ed è stato avviato per la prima volta in Italia dall’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni: la sperimentazione ha già permesso di ridurre non solo gli accessi al pronto soccorso, ma anche le prestazioni ambulatoriale e i ricoveri.

Gli infermieri della centrale operativa Doctor plus monitorano costantemente, 12 ore al giorno esclusi i festivi, i quadri clinici dei pazienti, segnalano ai medici eventuali valori anomali e forniscono supporto e assistenza continua direttamente a domicilio.

Il fine ultimo è gestire in modo più efficace e con maggior rispetto pazienti cronici complessi e fragili, in particolare pazienti con diabete tipo 1 e con microinfusori, donne in gravidanza con diabete gestazionale, pazienti oncologici in trattamento con steroidei e pazienti che accedono al pronto soccorso perché non compensati.

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