Ecco le dichiarazioni dell’infermiere di Emergency guarito dal virus ebola

“Se io oggi sto bene, e sto veramente bene, il merito è tutto vostro, di questa macchina perfetta, impeccabile, che è andata contro quello che si era visto fino a oggi. Ora conosco tante cose che non sapevo, come il coinvolgimento internazionale. Se sono qui devo dire grazie a tanti uomini e donne che hanno reso possibile la mia guarigione, un esempio di Italia coesa e che ha lavorato come un’equipe. Ringrazio l’unità di crisi in Sardegna, il ministero della Difesa e l’Aeronautica Militare, l’Aifa e il ministero della Salute. E un ringraziamento speciale allo staff dello Spallanzani, è un’eccellenza. Nessuno è stato mai messo in pericolo dal mio comportamento al rientro. Non ho avuto tempo per godermi la mia famiglia, le persone speciali che ho lasciato, ma non escludo di tornare sul campo per una ulteriore missione, che mi sembra doveroso sostenere in parti meno fortunate del mondo. Se Emergency avrà necessità, ci sarò”.

Sono state queste le parole espresse da Stefano Marongiu, l’infermiere sardo di Emergency che ha vinto la sua battaglia contro il terribile virus ebola, il virus che colpisce gli umani con una febbre emorragica con un tasso di letalità molto alto. Stefano Marongiu è rimasto ricoverato all’interno dell’ospedale Spallanzani di Roma per ben 28 giorni nel corso dei quali è stato sottoposto a diverse cure che sono riuscite a sconfiggere il terribile virus e a far guarire l’infermiere.

Sulla questione si è espressa anche Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute, che ha nello specifico affermato di essere molto felice della guarigione del secondo paziente italiano affetto da ebola.

 

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