Formia, ucciso l’avvocato che si batteva contro la mafia

Era ormai in pensione, ma il suo senso di giustizia non si era mai sopito, ed anzi era più vivo che mai nel denunciare le ingiustizie e l’illegalità che regna sovrana nel nostro paese, soffocando un sistema in cui  la mafia a farla da padrona.

Mario Piccolino, avvocato-blogger di 71 anni, è stato ucciso nel pomeriggio di ieri: un colpo alla testa sparato nel suo studio di Formia per zittire una voce che a quanto pare aveva dato troppo fastidio a qualcuno, tanto da spingerlo all’efferato delitto.

Piccolino era molto conosciuto per le sue strenue battaglie contro l’illegalità condotte attraverso il suo blog freevillage.it che racconta le vicende politiche cittadine e provinciali: già aveva avuto nel passato numerosi avvertimenti per metterlo a tacere, ma la mafia non era riuscita nel suo intendo, scontrandosi con una tenacia unica.

Nel corso degli anni l’avvocato aveva puntualmente denunciato la presenza in città di due famiglie legate al clan dei Casalesi e soprattutto ha sempre sostenuto sul suo blog l’iter di assegnazione del patrimonio confiscato all’avvocato della camorra, Cipriano Chianese, che proprio a Formia aveva importanti interessi economici e un ingente patrimonio immobiliare.

Secondo una prima ricostruzione un uomo ha suonato allo studio, in via Conca, e quando l’avvocato ha aperto ha sparato alla testa con una pistola ed è fuggito. Gli investigatori del commissariato di Formia stanno cercando di ricostruire i fatti e non escludono alcuna pista.

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