Imola, per assessore i cani in esubero vanno abbattuti

Con l’arrivo dell’estate si moltiplicano esponenzialmente gli abbandoni degli animali domestici e di conseguenza le campagne di sensibilizzazione sulla tematica: sono anni ormai che si cerca di inculcare l’idea che il proprio amico a quattro zampe non è un giocattolo da abbandonare quando non serve più o è d’intralcio.

Ciononostante, sono ancora centinaia i cani e gatti abbandonati ogni anno sulle strade e autostrade cittadine, raccolti dalla protezione animali per evitargli una morte certa, che finiscono spesso in canili sovraffollati per il resto della loro vita.

Ma un fatto increscioso si è verificato nelle scorse ore, scatenando una vera e propria bufera. L’assessore al Bilancio della città di Imola, Antonio De Marco, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale nel quale si stava discutendo la proposta del Movimento 5 Stelle di dare un contributo economico a chi adotta un cane, per alleviare l’impegno del canile, ha dichiarato: “I cani in esubero si abbattono”.

L’assessore ha premesso l’iniziativa dichiarando poi che non era il caso di concedere tale tipo di agevolazioni quando invece era costretto ad aumentare la Tari ad una famiglia che accresceva la prole.

La dichiarazione di De Marco, non condivisa da un altro assessore, Davide Tronconi, ha scatenato non poche polemiche e annunci di denunce all’autorità giudiziaria costringendo il sindaco Daniele Manca a cercare di spiegare in modi meno concitati quello che l’assessore della sua giunta voleva esprimere.

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