Konami gioca d’anticipo lanciando la sua PES 2016

Una giocata d’anticipo che potrebbe portare enormi vantaggi a Konami: la casa nipponica lo scorso 13 agosto ha rilasciato in netto anticipo la demo del nuovo PES, una scelta che ha permesso alla software house giapponese di far conoscere al pubblico mondiale PES 2016 molto prima del rivale FIFA 16.

Konami ha poco da perdere e tutto da guadagnare: dopo il crollo degli utili a partire dal 2008 o si tenta il riscatto o si affonda inesorabilmente, e per gli ha osservato da vicino questa nuova PES, il 2016 potrebbe essere l’anno buono per togliere qualche milione di utente a Fifa.

Il gioco sembra essere stato migliorato dal punto vista della fluidità: i controlli, pur restando quelli classici, restituiscono una risposta convincente al giocatore e le numerose animazione aggiunte sono una festa per gli occhi.

Ma il comparto più visibilmente migliorato è l’intelligenza artificiale di avversari e compagni di squadra: ci si rende rapidamente conto di quanto i giocatori controllati dalla CPU siano più intraprendenti nella ricerca degli spazi, offrendo una maggiore gamma di possibilità allo sviluppo dell’azione.

Forse è il comparto grafico quello che non sembra aver subito sufficienti ritocchi, restando un po’ troppo approssimativo, rispetto alla cura del dettaglio offerta da FIFA. Anche il menu è rimasto pressoché invariato, quindi decisamente arcaico e pesante.

Altro punto debolissimo, le rose non ancora aggiornate. È un vecchio tallone d’Achille di Pes, finalmente archiviato l’anno scorso con il live update, gli aggiornamenti periodici a stagione in corso.

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