La moglie di Bozzoli “mio marito aveva paura di andare in fabbrica”

Brescia. “Negli ultimi mesi la situazione era diventata molto tesa. Infatti a causa del cambio generazionale ai vertici dell’azienda si erano creati screzi con la famiglia del fratello e addirittura mi diceva di avere paura per i propri figli” ha dichiarato ai carabinieri nel corso della denuncia della scomparsa del marito, Irene Zerbini, la moglie di Mario Bozzoli, l’imprenditore scomparso la sera dell’8 ottobre scorso. Oltre agli “screzi  provenienti dalla tutela degli interessi economici personali” si deve aggiungere “un clima di sospetto, da parte di mio marito, nei confronti dei miei nipoti che, a suo dire, portavano via del materiale dalla ditta, per magari, rivenderlo e finanziare la loro nuova fonderia a Bedizzole”, ha aggiunto la donna.

La sera in cui Bozzoli sparì il forno principale dell’azienda venne fermato: “Gli operai dicevano di aver riavviato un sistema che era andato in errore e aveva causato una fumata”. E una fumata anomala può avvenire, secondo quanto detto da un ingegnere siderurgico, se “una massa umida, com’è un corpo umano, composto oltre il 70 % da acqua, entra nel forno, anche a temperatura bassa”.

Oltre alla scomparsa di Bozzoli, il giorno stesso della deposizione Giuseppe Ghirardini, l’operaio bresciano di 50 anni alle dipendenze dello stesso Bozzoli, è stato trovato morto  sulle rive di un torrente, a poca distanza dalla località di Ponte di Legno, nel Bresciano.

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