Lecce, Lorenzo è morto per cause naturali

Eleonora Gitto

Lorenzo Toma, lo studente di Lecce, è morto per cause naturali, e quindi né per alcol né per droga.

Lorenzo Toma, lo studente leccese di diciannove anni che è morto domenica scorsa nella discoteca Guendalina di San Cesareo Terme, è morto per problemi cardiaci.

Niente Alcol né droga, quindi, solo un problema di cuore che il ragazzo non sapeva di avere.

Lorenzo si era accasciato in discoteca, tuttavia la disgrazia sarebbe potuta accadere dappertutto.

In base all’autopsia è stato chiarito che il povero ragazzo è morto per un edema polmonare, aggravato da una patologia congenita del giovane, il quale aveva un cuore ipertrofico.

Il suo cuore aveva un notevole ispessimento delle pareti, e nessuno purtroppo aveva sospettato tutto questo.

Sarebbe lo stesso tipo di patologia che talvolta porta i calciatori ad accasciarsi in campo e perdere conoscenza, purtroppo con conseguenze estreme.

Il Procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, ha dichiarato che “non è stata trovata traccia alcuna di sostanze stupefacenti, né al livello di urine, né di sangue, né di contenuto gastrico. Non esistono buoni o cattivi, ma solo ragazzi fragili o meno fragili. Non bisogna puntare il dito contro nessuno”.

Questo l’insegnamento che ha lasciato Lorenzo, che amava ripetere queste parole, secondo il racconto dei genitori.

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