L’unione europea ha deciso il ricollocamento di soli 35mila migranti

Una piccola goccia, in un mare di disperazione: i 28 membri dell’unione europea hanno deciso la ricollocazione di 35 mila migranti.

L’accordo è ben al di sotto dell’obiettivo: saranno come detto intorno ai 35.000 i ricollocamenti dei migranti bisognosi di protezione internazionale e non i 40mila previsti dal piano della Commissione.

Questo è quanto si apprende da fonti diplomatiche europee in merito all’accordo raggiunto dai 28 Stati membri, ma la situazione verrà ridiscussa fra sei mesi.

Alcuni Paesi avevano dato maggiore disponibilità per i reinsediamenti, circa 4mila in più rispetto ai 20mila previsti, ma, spiegano altre fonti diplomatiche, questa disponibilità è stata “riorientata” sui ricollocamenti che erano fermi ai 30mila.

Eppure Angelino Alfano appare molto contento: “Abbiamo avuto molto di più di quello che tutti i governi precedenti avevano mai pensato di avere”, ha detto il ministro, “Noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, ciascuno stato si è assunto la responsabilità di partecipare o meno: è chiaro che noi non abbiam avuto quello che avevano stabilito i capi di stato e di governo, ma io ricordo tutto il dibattito sul burden sharing e l’equa distribuzione dei paesi che portò a nulla i precedenti governi: oggi possiamo dire che siamo andati avanti e il primo anno l’abbiamo completato”.

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