Meningite, morto a Firenze un bimbo di soli 8 mesi
Panace di Mantegazza ragazzo americano è rimasto gravemente ustionato

Per coloro che in tutti questi mesi non ne avessero ancora sentito parlare, nonostante purtroppo le vittime continuano ad aumentare, la meningite è una malattia infettiva delle meningi, potenzialmente letale.

La meningite pneumococcica è causata da Streptococcus pneumoniae ed è la seconda forma più comune dopo la meningite da meningococco, soprattutto negli adulti.

Lo pneumococco è un tipo di streptococco. Di questo batterio ne esistono più di 90 ceppi differenti, molti dei quali provocano malattie, ma sono pochi quelli responsabili delle infezioni da pneumococco invasive.

Tutta la popolazione, di qualsiasi età, può ammalarsi di meningite, ma poiché può diffondersi facilmente tra le persone che vivono a stretto contatto in ambienti chiusi le persone spesso più a rischio sono gli adolescenti, gli studenti e gli universitari.

Gli pneumococchi colonizzano normalmente le vie respiratorie umane, specialmente in inverno e all’inizio della primavera. La diffusione avviene per via aerea, attraverso le goccioline di saliva.

Si parla invece di sepsi meningococcica quando il meningococco diffonde nei vari distretti anatomici attraverso il sangue: si stima che questa complicanza della meningite colpisca la decima parte dei pazienti infettati dal meningococco (anche se a volte si manifesta senza associarsi all’infiammazione delle meningi).

La sepsi grave da meningococco può essere fulminante per alcuni pazienti, ma può progredire anche con pochissimi e vaghi segni di alterazione meningea. La stragrande maggioranza degli assistiti affetti da sepsi meningococcica, lamenta febbre elevata (oltre i 39°C), associata ad eruzione cutanea con o senza emorragie.

L’evoluzione della sepsi meningococcica è nota anche come Sindrome di Waterhouse-Friderichsen o, più semplicemente, porpora fulminante. La mortalità, in simili circostanze, sfiora l’80%, anche in caso di diagnosi precoce.

Purtroppo, nelle scorse ore, proprio la sepsi conseguente alla meningite è stata letale per un bambino di soli 8 mesi, che si è spento al Meyer di Firenze.

Il piccolo, trasportato all’ospedale pediatrico fiorentino sabato scorso dal Mugello, dove abitava con i suoi genitori, presentava febbre alta, rigidità fisica e difficoltà respiratorie. In seguito agli esami effettuati dal laboratorio di analisi dell’ospedale Meyer i medici hanno diagnosticato la meningite da pneumococco.

Le terapie attuate per combattere il batterio non sono purtroppo bastate. Secondo quanto appreso non sembra che il bimbo soffrisse di particolari patologie e solo l’autopsia potrà provare a chiarire come il batterio abbia causato i danni risultati poi letali.

Da quanto si apprende, il bambino era in regola con il calendario vaccinale della sua età anagrafica, che prevede la somministrazione di dosi di vaccino contro lo pneumococco a 3 e sei mesi con un richiamo poi a 15 mesi. Ma l’immunizzazione non copre tutti i ceppi di pneumococco.

Ricordiamo comunque che, nella stragrande maggioranza dei casi, se la prevenzione e la diagnosi vengono effettuate in tempo la meningite può essere curata con efficacia; è quindi importante sottoporsi alle vaccinazioni di routine e conoscere i sintomi della meningite, e se si ha il sospetto di essersi ammalati, bisogna recarsi dal medico il prima possibile.

Per gli adulti la vaccinazione non è di norma raccomandata, salvo in caso di fattori di rischio (zone a rischio, alcune malattie come la talassemia, diabete, malattie epatiche croniche gravi, immunodeficienze congenite o acquisite, …). Chi vuole può comunque ricorrere alla vaccinazione rivolgendosi alla propria ASL o facendosi prescrivere il vaccino dal proprio medico di base.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

1 comment
  1. che potrebbe aver preso la meningite dal vaccino stesso non lo dite ah!? non lo dico io ma il bugiardino del vaccino (sia mai vi venga voglia di andare a controllare). complimenti per la completezza dell’informazione. o siete disinformati, e quindi non potete fare il mestiere che fate, o siete in malafede.

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