Noemi, l’uomo che le ha sparato nega le accuse
Roma, anziana morta aggredita da cinque Rom

Nelle scorse ore abbiamo potuto dare la bella notizia: Noemi, la bimba di tre anni ferita durante una sparatoria lo scorso 3 maggio a Napoli, si è risvegliata dopo una settimana di coma e ha riconosciuto i suoi genitori, prima di richiedere, subito dopo, le sue amate bambole.

Ma vi abbiamo anche raccontato che, nelle medesime ore, gli inquirenti hanno tratto in arresto l’uomo che l’ha ridotta in fin di vita, l’uomo 28 anni, assieme a suo fratello, di soli 18 anni, che gli ha dato protezione e riparo durante l’agguato e la successiva fuga.

Il presunto sicario accusato di avere compiuto l’agguato in piazza Nazionale si è però difeso e dinanzi al giudice per le indagini preliminari Buccino Grimaldi del Tribunale di Siena, durante l’udienza di convalida del fermo, ha dichiarato: «Non c’entro niente con questo fatto».

L’uomo ha spiegato che in quelle ore, quelle dell’agguato, lui non era in zona ma a casa sua, nella zona delle Case Nuove, assieme ai suoi familiari.

Inoltre, il suo avvocato, il penalista napoletano Claudio Davino, ha spiegato: “I giornali mi stanno massacrando per questa storia della piccola ferita, ma non c’entro, quando questa storia finirà, sarò un uomo massacrato”.

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