Nuove sconcertanti rivelazioni sul caso Cucchi

Dal primo momento si era capito che qualcosa era andato storto nel caso Cucchi: se la prima inchiesta si era chiusa con un nulla di fatto, l’inchiesta bis sulla morte del romano sta dando i suoi primi frutti.

Stefano Cucchi morì a soli sei giorni dal suo arresto: non bisognava certo essere degli investigatori esperti per rendersi conto che il corpo martoriato del giovane, mostrato dai familiari in tutte le trasmissioni televisive per smuovere un caso che era stato fin da subito insabbiato, non poteva essersi ridotto così da solo.

Il pm Giovanni Musaro’, cui il procuratore Giuseppe Pignatone ha assegnato un fascicolo-bis dopo un esposto della famiglia Cucchi, ha esaminato tutte le vecchie carte del processo e proceduto a raccogliere nuove testimonianze che offrirebbero una lettura diversa della vicenda: ora ci sarebbero un maresciallo dei carabinieri sotto inchiesta per falsa testimonianza e altri due militari che rischiano di finirci per il reato di lesioni.

“In questi anni non ci siamo mai fermati, né io né il mio avvocato – dice Ilaria Cucchi – Questa è la prima delle novità che ci saranno sul caso della morte di mio fratello. Io l’avevo detto: non era finita”.

E noi speriamo che la verità venga finalmente a galla.

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