Palmira conquistata dall’IS che ora mira a Baghdad

L’Isis ha conquistato l’antico sito archeologico di Palmira, nella Siria centrale, dopo che mercoledì erano entrati nella città. A diffondere la notizia l’Osservatorio nazionale per i diritti umani.

Lo Stato islamico ha pubblicato su internet foto e video in cui mostra la decapitazione di soldati e miliziani lealisti siriani dentro e fuori la città posta tra Damasco e la regione dell’Eufrate, in alcune immagini si vedono teste appoggiate a terra e vicino i documenti della vittima “apostati uccisi a Palmira”, recita la scritta in arabo in sovrimpressione.

L’aviazione governativa siriana, intanto, ha bombardato il centro moderno di Palmira, colpendo tra l’altro una moschea e una scuola. Lo riferiscono fonti locali raggiunte via Skype che hanno fornito foto della moschea Uthman ben Affan seriamente danneggiata dai raid. La scuola colpita è la Hoda Shaarawi.

La direttrice generale dell’Unesco, Irina Bokova ha dichiarato: “Mi appello alla comunità internazionale affinché faccia tutto ciò che è in suo potere per proteggere la popolazione civile e tutelare il patrimonio culturale unico di Palmira. Quello che sta succedendo è molto pericoloso. Sappiamo già che ci sono state delle distruzioni, ci sono delle colonne che sono cadute. C’è stato un bombardamento”.

“Sono inquieta perché purtroppo abbiamo già visto la distruzione di siti del patrimonio mondiale, siti di eccezionale valore universale a Nimrud, Adra… Abbiamo visto il saccheggio del museo di Mossul… Palmira è un gioiello, la ‘Venezia di sabbia’, come dicono gli esperti. Siamo molto preoccupati per le azioni militari e per un’eventuale distruzione di questo sito magnifico” aggiunge Bokova.

Josh Earnest, portavoce di Washington, ha affermato che la conquista dell’antica città di Palmira da parte dell’Isis mette in “forte preoccupazione” la Casa Bianca “ci saranno sfide difficili fino a che le forze locali non saranno più forti”.

Il presidente francese, Francois Hollande, ha dichiarato al suo arrivo al summit europeo di Riga: “Dobbiamo agire perché c’è un pericolo” per dei “monumenti iscritti al patrimonio dell’umanità e al tempo stesso dobbiamo agire contro l’Isis”.

Secondo quantro scritto da Al Arabiya online, l’Isis intanto ha preso il controllo del valico di frontiera di Al Walid, tra la Siria e l’Iraq, in territorio siriano, dopo che le forze del regime di Damasco si sono ritirate.

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