Renzi a Udine, tutte le sfide del governo sono state vinte

Neppure di sabato il Premier Matteo Renzi si risparmia, e intervenendo alla convention della Danieli di Buttrio, è tornato a parlare, sfoderando il suo cavallo di battaglia, che come tutti sanno sono le tasse e la loro millantata diminuzione.

«Oggi sui giornali c’è il dibattito: Renzi abbassa le tasse, ma è di destra o di sinistra? È un dibattito surreale. Qui non siamo davanti a un’iniziativa di partito, ma di governo. Non è né di destra né di sinistra ma semplicemente giusto e normale», ha detto il premier Matteo Renzi a Udine. «Si parla dell’Europa solo per il giudizio che deve dare sulla legge di stabilità. E che giudizio deve dare? Noi rispettiamo le regole, anche quelle che non condividiamo perchè sono sbagliate, cercando di trovare un punto di equilibrio».

«Gli onesti pagheranno di meno, se pagano tutti. In questo Paese per troppo tempo le tasse sono state pagate da pochi», ha aggiunto. «Ognuno dice la sua. Poi – ha proseguito – si andrà alle elezioni e con la prossima legge elettorale si saprà chi ha vinto o perso. Ma fino al 2018 anziché parlare di valore ideologico, la questione è che gli italiani hanno pagato troppe tasse». «Ci sono due anni senza elezioni – ha continuato -. In questi due anni pensiamo al bene comune. Nel 2018, se vorrete potrete mandarmi a casa».

«Sulla scuola e sul merito o siamo in grado di investire o le prossime sfide le perdiamo». «La scuola italiana – ha proseguito – è molto meglio di quello che raccontiamo. Non ne posso più del piagnisteo e del vittimismo sugli italiani che non sono in grado di fare le cose. Vanno invece aiutati a fare meglio, e la scuola va messa su questa prospettiva».

Il premier ha lanciato infine una frecciata a Beppe Grillo, fondatore dei 5 Stelle e impegnato, nelle stesse ore, nella festa del movimento a Imola. Il premier ha mostrato il filmato in cui Beppe Grillo, definito ironicamente “insigne intellettuale”, preconizzava che l’Expo a Rho sarebbe stato un flop. E commenta: “L’altro ieri, il ventimilionesimo biglietto è stato venduto a Rho, in quel luogo. Le sfide si vincono, e se qualcuno ce l’ha col governo, se la prenda con il governo, non con l’Italia”. Un’Italia che, secondo il presidente del Consiglio, sta andando magari non bene, ma certamente meglio di prima, a dispetto dei ‘gufi’: “Dopo anni col segno meno, quest’anno il Pil sarà allo 0,9%”.

1 comment
  1. Non basta solo abbassare le tasse occorre abbassare il costo della politica sia centrale che periferica, sono questi i costi che mettono in crisi il paese, esempio governo centrale, con tutti i suoi privilegi, le regioni esempio Sicilia, esempio province duplicati dei comuni,ecc

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