Richard Gere contro Donald Trump sulla questione rifugiati

Eleonora Gitto

Richard Gere contro Donald Trump sulla questione rifugiati.

Il grande Richard, protagonista dell’ultimo film The Dinner in concorso al Berlinale, va giù duro, nella conferenza stampa, contro il Presidente degli Stati Uniti.

L’attore è di solito calmo, compassato, è lo è anche quando parla di Trump; ma i contenuti di quello che dice sono inequivocabili: “La cosa più orribile che ha fatto è stato associare queste due parole: rifugiato e terrorista. Questo è ciò che ha fatto, cambiato il linguaggio”.

“Invece di pensare al rifugiato come qualcuno che fugge da qualcosa e che noi vogliamo accogliere e aiutare, ora abbiamo paura di loro. Il più grande dei crimini è stato far coincidere queste due idee. Dobbiamo avere ben chiaro quello che lui e il movimento conservatore hanno fatto”.

Richard Gere è, oltre che bravo attore, personaggio di tutto rispetto, molto ascoltato sulla scena internazionale per le sue idee democratiche e pacifiste.

D’altro canto, fa parte di quel vasto mondo di Hollywood che ha sempre mal sopportato le prese di posizione antidemocratiche di molti presidenti degli Stati Uniti.

In fondo, lo stesso mondo che a gran maggioranza si era schierato con la Clinton alle ultime elezione presidenziali.

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