Riki, cantante di Amici vittima di attacchi omofobi

Purtroppo a parole siamo un paese libero, democratico, aperto alle diversità, ma nella realtà siamo ancora pronti ad etichettare una persona per la sua provenienza geografica, per il suo orientamento sessuale, per i pregiudizi più beceri.

C’è chi non affitta casa alle persone di colore, chi non vuole avere a che fare con le persone del sud, e chi si scopre leone da tastiera con accuse omofobe veramente spregevoli.

Stavolta la vittima è Riki giovane talento di Amici: il cantante, per farsi pubblicità, ha riempito la città di Milano con dei cartelloni messi a disposizione dei fan per potergli lasciare dei messaggi oppure scattarsi una foto, ma questo ha scatenato gli haters.
Su alcuni cartelloni è infatti comparsa la scritta “frocio”, come se essere gay fosse la più terribile delle accuse.

È il giovane stesso a raccontarlo sui social, ringraziando chi ha accolto il suo invito a giocare con i manifesti, ma anche i suoi detrattori:

Tutto è iniziato appena due giorni fa ed è surreale quello che sta accadendo! Qui ho raccolto solo dieci delle centinaia di foto che mi hanno segnalato. Quando pensavo a Rovinami, volevo fosse un’operazione principalmente provocatoria. Non mi sarei mai aspettato che le persone andassero veramente in giro a scrivermi sopra o a pasticciarmi, né tanto meno che lo facessero direttamente dal telefono!”, ha scritto Riki in un post.

E ha poi aggiunto: “Grazie a tutte queste dimostrazioni di affetto e grazie anche a chi mi insulta o pensa di farlo. ‘Fr…o’ non è un insulto, specialmente nel 2019! L’odio prima si stufa e poi si spegne. Cresciamo, crediamoci e non avremo paura perché chi sta bene con sé stesso e si accetta, sia con l’ironia che con l’indifferenza, vince sempre”.

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