Roma, tangenziale bloccata dai manifestanti contro gli sgombri

Una Roma messa a ferro e fuoco letteralmente, una città che non appare poi tanto lontana da quella degradata, ombra di sé stessa, che i giornali internazionali descrivono abbondando in retorica spicciola.

Dopo i disservizi legati ai trasporti pubblici, dopo l’aeroporto in tilt per oltre 48 ore a causa di un incendio e poi di un black out, nuovi scontri e proteste, violente, in città.

Cassonetti bruciati, code e traffico in tilt sulla tangenziale Est di Roma per la protesta dei movimenti per la casa contro gli sfratti e gli sgomberi, in via Castrense in zona San Giovanni: le proteste sono iniziate intorno alle 7.30, finendo per interessare tutta l’ora di punta, con i facinorosi, un centinaio, che hanno posizionato i secchioni in strada e poi li hanno incendiati.

Sui volantini, distribuiti dai manifestanti, una chiara minaccia: “Sarà un’emergenza che vi seppellirà. Stop sfratti e sgomberi” e si annuncia “la vera resistenza contro lo sgombero di Castrense perché vengono prima le persone, prima di tutto anche della legge – si legge sul volantino – perché abbiamo bisogno di case, diritti, reddito non polizia e squadracce speciali, perché insieme possiamo tutto”.

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