Russia, oppositore di Putin probabilmente avvelenato

Se in Italia i giornalisti si lamentano che la libertà di stampa non sempre è garantita, non va di certo meglio in Russia, dove la propria opposizione a un partito può costare persino la vita.

Niente è ancora certo se non che giornalista Vladimir Kara-Murza, 33 anni, giovane ma autorevole oppositore anti Putin con doppia cittadinanza, britannica e russa, è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni di salute, per un malore improvviso che sembra abbia i sintomi di un avvelenamento.

Il giorno prima,  la Ong per cui lavora, Open Russia, lanciata dall’ex magnate di Yukos Mikhail Khodorkovski, ha diffuso un film molto critico nei confronti del leader ceceno Ramzan Kadyrov, luogotenente di Putin a Grozny: proprio per questo si teme che quello ordito ai danni del giovane sia un attentato per cercare di metterlo a tacere per sempre.

Ad esserne convinta è in primis la moglie Yevgenia che ha chiesto che sia portato in Europa o in Israele per essere curato, ma suo padre e i medici escludono di trasferirlo, secondo le agenzie russe.

Il giallo resta tutto da chiarire, ma non è certo una novità che gli oppositori in Russia vengono messi a tacere con metodi poco ortodossi, come nel passato recente l’ex spia del Kgb Aleksandr Litvinenko ed altre figure di oppositori russi.

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