Roma, idranti sul corteo movimenti per la casa

A Bologna moltissime famiglie, più di 200 occupanti in totale, sono state costrette a sgomberare l’ex sede Telecom, portandosi dietro passeggini con bimbi piccoli, valigie con dentro tutte le loro cose. Uno sgombero così imponente da suscitare un caso politico che ha raggiunto Roma.

Difatti a Porta Pia, nella capitale, dove si trova il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i movimenti di lotta per la casa si sono radunati per protestare contro lo sgombero. I manifestanti si sono stesi a terra, bloccando il traffico, e dopo le ripetute richieste di liberare la strada, la polizia è ricorsa agli idranti.

“Alle 17 odierne, un gruppo di circa 200 persone aderenti al “Movimento per il diritto all’abitare” si sono radunate in piazzale di Porta Pia per protestare contro lo sgombero avvenuto stamattina nella città di Bologna. Gli stessi, hanno operato un blocco stradale sdraiandosi sulla carreggiata e opponendo resistenza passiva alle Forze di Polizia. Dopo aver tentato invano di far desistere i manifestanti, con interventi di mediazione e, considerato che nel frattempo avevano determinato la paralisi del traffico dell’intera area, le Forze di Polizia sono dovute intervenire con l’utilizzo del mezzo idrante per disperdere i facinorosi ed evitare contatti diretti. Tutte le operazioni sono state riprese dalla Polizia Scientifica ed i partecipanti identificati ai fini della denuncia e della contestazione della sanzione amministrativa di 2.500 euro collegata al blocco stradale”, si legge nella nota della Questura.

“Si ha notizia da Roma di scontri e tafferugli, la polizia ha utilizzato gli idranti per disperdere la folla. E’ un fatto molto grave che, come quello di Bologna, merita un dibattito parlamentare. Chiediamo al ministro dell’Interno di venire a riferire rapidamente”, ha detto Arturo Scotto, capogruppo di Sel, intervenendo in aula alla Camera.

“Gli assistenti sociali hanno affermato che si troveranno degli alloggi per tutti gli occupanti, compresi coloro che stanno ancora sul tetto e i single. La situazione si sblocca gli occupanti in assemblea sul tetto hanno deciso che è una base accettabile per scendere e si riconfronteranno con gli assistenti sociali,non appena scenderanno, e capire se valutare come positiva la soluzione”, scrive su Facebook il Social Log, che coordina l’occupazione.

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