Diciassettenne aderisce all’Isis e poi si pente: jihadisti la uccidono

Redazione

Si chiamava Samra ed era una giovanissima ragazza viennese che a soli diciassette anni era scappata di casa; a base di tale scelta, la volontà di unirsi all’Isis e di “morire per Allah”.

Nel 2014 Samra, di origine kosovara e religione musulmana, era partita alla volta della Siria con l’amica Sabina Selimovic; a quanto pare le due erano state adescate tramite un falso profilo di Facebook grazie al quale sono venute in contatto con i terroristi; successivamente lei e l’altra adolescente erano diventate una sorta di “ragazze immagine” che servivano all’Isis come propaganda sui social.

Samra, però, non ne poteva più di condurre una vita all’insegna dell’orrore e della guerra, e poco tempo fa aveva deciso di scappare dalla Siria per ritornare a casa; la donna che condivideva l’appartamento con lei e Sabina è riuscita a fuggire e ha dichiarato che Samra è stata picchiata con un martello dai fondamentalisti:

questi ultimi l’hanno molto probabilmente uccisa per il suo comportamento da “infedele”. Le autorità viennesi non hanno intenzione di rilasciare altre dichiarazioni in merito a quanto accaduto. All’amica Sabina era toccata la stessa sorte tempo prima: a pochi mesi dal suo arrivo in Siria era morta in un combattimento.

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