Lega, a Bologna fra cariche, elicotteri e centinaia di agenti
Lega, a Bologna fra cariche, elicotteri e centinaia di agenti

Grande schieramento di forze per la manifestazione della Lega a Bologna ma elicotteri e centinaia di agenti, non hanno impedito disordini e cariche della polizia.

Clima teso e timori hanno accompagnato la manifestazione della Lega a Bologna. Piazza Maggiore è stata presidiata dalla polizia già dalla mattina presto.

Tutti in piazza a sentire Salvini e un afasico Berlusconi, che da un po’ di tempo parla solo al telefono, se e quando parla.

“I love ruspa” è uno degli slogan che si leggono in giro per la città. Ma questo è il livello medio di pensiero di certa gente, dalla quale è difficile aspettarsi altro.

Poi la contromanifestazione dei cosiddetti antagonisti, quelli dei Collettivi e simili. Qui lo slogan più efficace è “Bologna non si Lega”. Non mancano i soliti slogan “contro vecchi e nuovi fascismi”, e così via.

Quando si è a corto di argomenti, si evoca sempre l’idea del fascismo. Fa sempre effetto.

Le Forze dell’Ordine, con la scusa del timore per i disordini, sono arrivate con la tattica della guerriglia già pronta.

Diversi gruppi che alternativamente si sono staccati da un corteo o una manifestazione compiendo dei rapidi blitz con obiettivi prefissati.

Disordini e cariche della polizia a parte, rimane un fatto inconfutabile: gli elicotteri e il presidio delle forze dell’ordine, a pagarlo non saranno certo il Salvini e il Berlusconi di turno, saremo noi. E a dirla tutta, ne faremmo volentieri a meno.

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