Paura a Milano, accoltellato un ebreo ortodosso
Paura a Milano, accoltellato un ebreo ortodosso

Paura a Milano: un incappucciato senza motivo ha accoltellato un quarantenne ebreo. Non si ha certezza dei colpi sferrati: 4 per le forze dell’ordine, 10 per la comunità ebraica.

La vittima indossava la kippak e, mentre da solo rincasava, ha sentito qualcuno che lo stava rincorrendo.

Non ha fatto in tempo a girarsi per vedere chi era, che l’inseguitore ha iniziato a colpirlo con un coltello.

L’uomo è stato ferito alla schiena e al volto. Non si riescono a capire le ragioni dell’insano gesto. Intanto il ferito è stato trasportato al Niguarda.

Qui è stato operato e sembra, per fortuna, che non versi in gravi condizioni. L’agguato si è consumato davanti a un ristorante kosher, il Caramel che si trova via San Gimignano, zona Lorenteggio.

La vittima si chiama Nathan Graff ed è il genero del rabbino Hetzkia Levi. L’aggressore, dalle prime informazioni, sarebbe un uomo alto e biondo.

Portava un passamontagna che ne ha impedito l’identificazione certa ed è riuscito a fuggire.

Graff vive in Israele e in questi giorni si trova a Milano in visita ai suoceri che vivono da parecchio tempo nel capoluogo lombardo.

In un comunicato della comunità ebraica di Milano, pubblicato nella home del sito, l’agguato è così ricostruito: “Davanti a un ristorante kosher, nella zona della Scuola ebraica, un ragazzo ebreo è stato accoltellato, con 10 pugnalate, soprattutto al volto: la vittima è il genero del rabbino Hetzkia Levi”.

“Siamo vicini al giovane e alla sua famiglia – continua la nota della Comunità – “e confidiamo si tratti di un episodio isolato”.

Ruggero Gabbai del Pd nell’esprimere solidarietà a vittima e famiglia, afferma: “Siamo spaventati. La comunità è spaventata per il timore che sia un episodio simile a quelli avvenuti a Parigi con cani sciolti che emulano quanto avviene in Medioriente”.

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