Zan, carcere: dal deputato Pd le stanze dell’affettività

Eleonora Gitto

Dal deputato Pd Alessandro Zan arriva la proposta delle “stanze dell’affettività famigliare in carcere”.

Si tratta di una specifica proposta di legge in base alla quale i detenuti, come qualsiasi altra persona, possono rivendicare il loro diritto alla affettività.

Stiamo parlando di un diritto che riveste già le forme della legge in altri Paesi più civilizzati.

E, infatti, la Lega, proprio per questo, definisce la proposta di legge, per bocca di un cretino qualsiasi, il deputato Nicola Molteni, la trasformazione del carcere in un bordello.

Ma tant’è: questo è il livello di certi nostri parlamentari, ai quali andrà, oltre al lautissimo stipendio, pure la pensione. Incredibile.

Meno male che Zan da stesso dice che il sesso non c’entra nulla, perché si parla di altro.

Di certo non si potranno avere rapporti sessuali, ma solo una maggiore riservatezza. Ma vallo a spiegare a chi non capisce queste cose.

Le stesse persone che dicono che le carceri sono diventati alberghi a cinque stelle.

Forse sarebbe opportuno che certi parlamentari andassero a vedere questi alberghi a cinque stelle.

Magari non per semplici funzioni ispettive o di controllo. Magari perché rei di aver commesso qualche delitto.

Poi vediamo se nell’albergo a cinque stelle decidono di rimanerci perché si sta bene.

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