Renzi: osannato a Rimini, contestato a L’Aquila

Eleonora Gitto

Rientro dalle vacanze impegnativo per Matteo Renzi che è stato osannato a Rimini al Meeting di Comunione e Liberazione, e contestato duramente a L’Aquila e Pesaro.

Renzi dopo aver fatto visita al Meeting annuale di Comunione e Liberazione dove è stato accolto benevolmente, a parte la contestazione di un ciellino, si è recato a L’Aquila.

Qui le cose sono andate diversamente. La prima volta nel capoluogo abruzzese, messo in ginocchio dal sisma del 6 aprile 2009, di Matteo Renzi in veste di Presidente del Consiglio non è stata una bella esperienza.

Il Premier è stato accolto al grido di “Fuori dell’Abruzzo”. I comitati locali “3 e 32” e “Ombrina mare” hanno sfoggiato striscioni contro Renzi urlando “L’Aquila libera”.

E proprio fuori la sede del Comune, Palazzo Fibbione, dove era atteso Renzi, i manifestanti hanno forzato i posti di blocco e sono stati attaccati dalla polizia.

Visto i disordini, la prima tappa di Renzi al nuovo Municipio di L’Aquila è stata cancellata.

Il Premier è stato dirottato verso l’Istituto di Fisica Nucleare al Gran Sasso. Ma anche qui alcuni manifestanti hanno iniziato a lanciare uova contro la polizia che, a sua volta, ha caricato disperdendoli.

Renzi osannato a Rimini, contestato a L’AquilaIl leader degli studenti aquilani, William Giordano ha spiegato il perché di tanta rabbia: “veniamo chiamati a fare da spettatori all’ennesima passerella istituzionale sul suolo aquilano. Alle promesse mai mantenute sui tempi della ricostruzione e alla futile ricerca di consensi e medianicità da qualche tempo opponiamo percorsi di partecipazione attiva e reale in grado di orientare il processo della ricostruzione sulla base del soddisfacimento dei bisogni della popolazione studentesca aquilana”.

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